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Con aria e acqua si fa la benzina

 
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LizBlackSheep
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MessaggioInviato: Mar Feb 26, 2008 9:44 am    Oggetto: Con aria e acqua si fa la benzina Rispondi citando

ILSOLE24ORE.COM
Con aria e acqua si fa la benzina
Di Marco Magrini
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Mondo/2008/02/aria-acqua-fa-benzina.shtml

È l'energia racchiusa nell'uovo di Colombo. Si comincia prelevando l'anidride carbonica dall'aria. Poi si prende dell'acqua, e si separa l'idrogeno dall'ossigeno. A quel punto, unendo gli atomi di idrogeno con quelli di carbonio, si ottengono – come dice la parola stessa – degli idrocarburi. Non fossili, ma nuovi di zecca.
Jeffrey Martin e William Kubic, due scienziati del Los Alamos National Laboratory – il centro di ricerca dove fu concepita la prima bomba atomica – non sono i primi a sognare di poter alimentare le automobili del futuro con aria e acqua. Ma la novità è che, durante un convegno in Florida, hanno annunciato di aver perfezionato l'idea con poche, strategiche innovazioni. E assicurano che quel sogno è alla portata del genere umano. «La tecnologia per produrre carburanti da quelle abbondanti materie prime è, nei fatti, già disponibile», scrivono Martin e Kubic.
Ora, prima che alla portata del genere umano, sarà più facilmente alla portata degli americani. «Il nostro progetto – si legge in un comunicato di Los Alamos – favorisce la sicurezza energetica americana, perché riduce la dipendenza dalle importazioni di petrolio». È utile ricordare che la missione del laboratorio del Manhattan Project – tutt'oggi responsabile della sicurezza del deterrente nucleare americano – è la «sicurezza nazionale». Il comunicato non dice se la procedura inventata da Martin e Kubic sia stata brevettata o meno. Ma il fatto curioso è che il suo nome è stato registrato come un vero e proprio marchio di fabbrica. E, per di più, con un sapore vagamente patriottico: «Green Freedom».
Inutile dire che questa benzina sintetica, in quanto fabbricata con la CO2 prelevata dall'atmosfera, avrebbe un impatto neutro sull'algebra del riscaldamento climatico. Già oggi è possibile estrarre la CO2 dall'aria, portandola a contatto con del carbonato di potassio. Ma la chiave di volta di Green Freedom sta nel passo successivo, quando la CO2 va ulteriormente separata: «Abbiamo trovato il modo di ridurre del 96% l'energia necessaria a questo passaggio, rendendo l'intero progetto economicamente sostenibile».
Secondo i loro calcoli, ci vogliono 5 miliardi di dollari, per costruire un impianto capace di fabbricare 18mila barili al giorno di benzina sintetica, derivata dall'aria e dall'acqua. Senza violare nessuna legge della fisica, Green Freedom promette di essere energeticamente in attivo, nonostante – anche solo per "spaccare" le molecole di acqua – richieda notevoli quantità di energia. Non a caso si fa notare che, se funzionasse in coppia con una centrale nucleare, i costi si abbasserebbero ulteriormente.
Considerando gli elevati costi iniziali, Martin e Kubic calcolano che Green Freedom «sarà economico il giorno in cui la benzina costerà 4,60 dollari al gallone». Oggi in America – complice la storica, generosa fiscalità alle pompe di benzina – il carburante costa circa 3 dollari al gallone. Dunque in Europa, dove la benzina costa più del doppio, sarebbe già economico da oggi.

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Frank
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MessaggioInviato: Mer Feb 27, 2008 12:10 pm    Oggetto: Con aria e acqua si fa la benzina Rispondi citando

Molto interessante Liz!

Anche la tecnologia dell'auto a idrogeno è pronta da diversi anni ma, per i soliti interessi dei petrolieri monopolisti, resta chiusa nei cassetti delle grandi multinazionali automobilistiche. Come ben documenta Grillo, un falegname in Svizzera ha un furgone che va a idrogeno e quest'ultimo viene ricavato dall'elettrolisi dell'acqua alimentata da pannelli solari.

Secondo me è lì che i nostri politici dovrebbero investire.

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MessaggioInviato: Mer Feb 27, 2008 2:00 pm    Oggetto: Re: Con aria e acqua si fa la benzina Rispondi citando

Frank ha scritto:
Molto interessante Liz!

Anche la tecnologia dell'auto a idrogeno è pronta da diversi anni ma, per i soliti interessi dei petrolieri monopolisti, resta chiusa nei cassetti delle grandi multinazionali automobilistiche. Come ben documenta Grillo, un falegname in Svizzera ha un furgone che va a idrogeno e quest'ultimo viene ricavato dall'elettrolisi dell'acqua alimentata da pannelli solari.

Secondo me è lì che i nostri politici dovrebbero investire.


Perdonami se porgo un'obiezione ma, se ben ricordo, ad un meetup fatto alla pizzeria Barcobestia, durante una discussione sul medesimo argomento idrogeno, Nadia, la ragazza di Piero, ha ben spiegato (ma non ricordo) a tutti noi (fa che tu non c'eri?) la pericolosità dell'isdrogeno, sia per quanto riguarda il trasporto sia in caso di incidenti (la cui detonazione sarebbe molto più facilmente scatenabile della benzina).

Infatti non ricordo i termini tecnici o le motivazioni, ma ricordo benssimo l'argomento perchè ci rimasi MAAAAAAAAAAALE ma male male male Smile
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MessaggioInviato: Gio Feb 28, 2008 10:29 am    Oggetto: Re: Con aria e acqua si fa la benzina Rispondi citando

Citazione:
Perdonami se porgo un'obiezione ma, se ben ricordo, ad un meetup fatto alla pizzeria Barcobestia, durante una discussione sul medesimo argomento idrogeno, Nadia, la ragazza di Piero, ha ben spiegato (ma non ricordo) a tutti noi (fa che tu non c'eri?) la pericolosità dell'isdrogeno, sia per quanto riguarda il trasporto sia in caso di incidenti (la cui detonazione sarebbe molto più facilmente scatenabile della benzina).


Sarà pericoloso, Mark, ma quel falegname svizzero ci andava in giro, ho una videocassetta che lo testimonia se vuoi te la passo al prossimo incontro.

Aggiungo che è stato esposto un modello di vettura a idrogeno (molto simile ad un'apetta) la scorsa estate a Grottammare durante la fiera delle energie rinnovabili... Che sia stato risolto anche il problema della pericolosità? Occhiolino

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LizBlackSheep
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MessaggioInviato: Gio Feb 28, 2008 3:16 pm    Oggetto: Re: Con aria e acqua si fa la benzina Rispondi citando

Frank ha scritto:
Che sia stato risolto anche il problema della pericolosità?

Io infatti spero che la novità sia proprio quella :p

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Giovanni Marucci
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MessaggioInviato: Ven Feb 29, 2008 10:15 am    Oggetto: Rispondi citando

Il problema dell'idrogeno è che attualmente verrebbe prodotto da centrali termoelettriche e non idroelettriche (a parte che anche le idroelettriche hanno un loro impatto ambientale ed a parte che non esiste nulla che non lo abbia. chiudo la parentesi perché il discorso meriterebbe approfondimenti e non da me).
Maurizio Pallante ha spesso parlato di problemi di dispersione energetica, come anche il WWF e, se non ricordo male, il Wuppertal Institut: questi hanno dovuto constatare che, attualmente, per produrre l'idrogeno si utilizzerebbe più energia di quanta ce ne potrà restituire.
Ecco il perché sono in molti a non trovarsi d'accordo sull'energia prodotta dall'idrogeno.
Il dottore in questione, se non ricordo male, vive nelle vicinanze di un fiume e ricava energia elettrica da una ruota fatta girare dal fiume stesso, come quelle che una volta venivano usate per far girare le macine.
Il surplus di energia che ne ricava, la utilizza per produrre idrogeno.
Quello è un esempio di produzione di idrogeno realmente pulita.
Il futuro non può che essere di micro impianti, non di mega-impianti.

Il nodo centrale, però, è che ormai tutti sono concordi sul fatto che dobbiamo ridurre l'utilizzo energetico come adesso stiamo facendo: se tutta l'energia prodotta provenisse da fonti o sistemi "puliti" non sarebbe ugualmente sostenibile per il pianeta, perché ogni attività umana produce, naturalmente un impatto ambientale, anche se "pulita" e la terra non può sostenere il ritmo imposto da noi, o meglio, non la terra, ma noi esseri umani pagheremo le conseguenze (la terra vivrà ugualmente anche senza di noi).

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MessaggioInviato: Ven Feb 29, 2008 11:02 am    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Il dottore in questione, se non ricordo male, vive nelle vicinanze di un fiume e ricava energia elettrica da una ruota fatta girare dal fiume stesso, come quelle che una volta venivano usate per far girare le macine.
Il surplus di energia che ne ricava, la utilizza per produrre idrogeno.


Ciao Giovanni, secondo la videocassetta sopra citata, il tetto della casa è completamente foderato di pannelli solari; questi producono energia elettrica che viene poi utilizzata per l'elettrolisi dell'acqua (H2O) per ricavare l'idrogeno.

Citazione:
Il nodo centrale, però, è che ormai tutti sono concordi sul fatto che dobbiamo ridurre l'utilizzo energetico come adesso stiamo facendo: se tutta l'energia prodotta provenisse da fonti o sistemi "puliti" non sarebbe ugualmente sostenibile per il pianeta, perché ogni attività umana produce, naturalmente un impatto ambientale, anche se "pulita" e la terra non può sostenere il ritmo imposto da noi, o meglio, non la terra, ma noi esseri umani pagheremo le conseguenze (la terra vivrà ugualmente anche senza di noi).


Certo! Ridurre i consumi! Esattamente il contrario dei modelli economici capitalistici basati sul PIL che invitano e inducono ad aumentare i consumi.

Siamo dunque davanti ad un paradosso socio-economico di difficile soluzione. Secondo me vale sempre il principio di seguire le indicazioni della Natura ... pena la nostra estinzione! Confuso

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MessaggioInviato: Ven Feb 29, 2008 11:27 am    Oggetto: Rispondi citando

Forse è un'altra videocassetta, in cui il dottore si è ulteriormente aggiornato, ma quella che avevo vista io aveva un vecchio impianto (circa 100 anni) perfettamente funzionante, ed utilizzava le pale ruotanti (nulla a che vedere con Goldrake) sul fiume.

O forse è un'altra persona.

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MessaggioInviato: Ven Feb 29, 2008 2:40 pm    Oggetto: Rispondi citando

Aggiungo:

Ricavare l'idrogeno dal fotovoltaico non è praticabile per i medesimi motivi del precedente commento (riporto sempre i pareri degli esperti, perché io ne capisco ben poco).

Il fotovoltaico, quindi, non va bene: sprecheremmo più energia di quanta ne ricaveremmo.

Propongo un paio di incontri formativi con esperti su questi temi (quelli proposti per il V2-Day), perché in giro circolano tante mezze verità.

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MessaggioInviato: Mar Mar 04, 2008 10:01 am    Oggetto: Rispondi citando

Giovanni Marucci ha scritto:
Aggiungo:

Ricavare l'idrogeno dal fotovoltaico non è praticabile per i medesimi motivi del precedente commento (riporto sempre i pareri degli esperti, perché io ne capisco ben poco).

Il fotovoltaico, quindi, non va bene: sprecheremmo più energia di quanta ne ricaveremmo.

Propongo un paio di incontri formativi con esperti su questi temi (quelli proposti per il V2-Day), perché in giro circolano tante mezze verità.


Non voglio rassegnarmi! Perchè Giovanni gli esperti dicono che sprecheremmo più energia di quanta ne ricaveremmo? L'energia solare mica si spreca!
Ben vengano gli incontri formativi con gli esperti ai quali vorrei far visionare la famosa videocassetta in cui si parla di quel falegname-architetto svizzero (a proposito, l'ho rivista e non ci sono pale azionate dal fiume... solo pannelli solari Occhiolino )

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MessaggioInviato: Mar Mar 04, 2008 10:49 am    Oggetto: Rispondi citando

Rassegnarsi mai, ma se per avere 4 devo spendere 5, il dubbio me lo pongo.
Gli esperti del settore dicono tutti: "Attenti al fotovoltaico!"
Non dicono di non installarli, ma di rifletterci bene.

Questi ingegneri sarebbero ben lieti di informare e formare.
Dopo il 25 aprile si potrebbe pensare a due serate con loro (il tema impegnerà tutta la serata se non oltre).

E' accettabile farle al posto dei normali incontri oppure farli in altra data? (ad esempio il giovedì?)

p.s.: se non ricordo male io vidi un filmato in cui si parlava di un medico (quello che Grillo ha fatto venire in alcuni spettacoli di qualche anno fa in cui invitava ad respirare dai tubi di scappamento del furgone), però posso anche confondermi, ma non cambierebbe il succo del discorso.

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